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Diuretici tiazidici: cosa sono, a cosa servono ed effetti collat

by Direzione | lascia un commento

Cosa sono e a cosa servono

Come detto, i diuretici tiazidici sono usati soprattutto nelle terapie e nel trattamento dell’ipertensione, ma hanno anche altri impieghi: vengono, infatti, utilizzati anche in casi diinsufficienza cardiaca congestizia, così come di cirrosi epatica – le cui cause sono diverse - e per trattare edemi polmonari. Questi diuretici sono i più usati nel mondo ed il loro meccanismo d’azione comporta un aumento della produzione della diuresi: nello specifico, funzionano inibendo il riassorbimento del cloruro di sodio a livello del tubulo distale renale; oltre a ciò, i diuretici tiazidici aumentano il riassorbimento di calcio nel tubulo distale. Questi farmaci riducono anche l’escrezione di calcio nell’urina e risultano utili nella prevenzione dei calcoli renali; inoltre, aiutano nella riduzione di fratture causate da osteoporosi e ne rallentano il decorso. Proprio per via del loro effetto sulla ritenzione di calcio, i diuretici tiazidici sono utilizzati anche contro lamalattia di Dent e nella ipercalciuria idiopatica. Per quanto riguarda gli edemi polmonari, i diuretici tiazidici sono utili, in quanto aiutano a ridurre la pressione venosa ed il volume del sangue.

Effetti collaterali

I diuretici tiazidici, però – come accade un po’ con tutti i medicinali, del resto – hanno anche degli effetti colleterali a cui prestare attenzione: agiscono, infatti, anche sul riassorbimento del potassio e, per questa ragione, possono causare gravi squilibri ionici e portare adipopotassiemia ed ipocalemia. Inoltre, questi farmaci sono definiti dei diuretici a limite massimo, perché creano un effetto dose-dipendente, ma hanno un valore soglia oltre il quale il loro effetto non può essere potenziato. Nel caso di ipopotassiemia, in anziani con problemi cardiaci ed in terapia digitalica, occorre intervenire con degli integratori potassici o, in ogni caso, con l’assunzione di alimenti ricchi di potassio, in modo tale da compensare lo squilibrio: esiste, inoltre, la possibilità di assumere dei farmaci risparmiatori di potassio da associare ai tiazidici. Infine, è da evidenziare anche il rischio di contrarre il diabete mellito di tipo 2: in Australia, infatti, i diuretici tiazidici sono stati sostituiti proprio per questo motivo.


Fonte:www.tantasalute.it






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